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Baldi: “Avvio di un percorso per la costruzione di una coalizione di centrosinistra per il governo di Sesto”

Prima Assemblea Pd Sesto. Alessandro Baldi: “Avvio di un percorso programmatico per la costruzione di una coalizione di centrosinistra per il governo di Sesto Fiorentino”

Ieri nel Salone del Circolo Arci Rinascita si è svolta l’assemblea del Congresso straordinario del Pd di Sesto Fiorentino facendo concludere il periodo di commissariamento del Partito guidato dall’On. Lorenzo Becattini al quale sono andati i ringraziamenti di tutto il Partito per il lavoro svolto in questi mesi.

“Prima di tutto vorrei ringraziare gli esponenti di altri partiti che sono intervenuti alla nostra assemblea: Maurizio Quercioli (Sesto Bene Comune), Jacopo Madau (SEL), Maria Tauriello (Forza Italia), Domenico Camardo (IDV), Nino di Matteo (Socialisti), Riccardo Baronti (Popolari per Sesto) e Fabrizio Muscas (Movimento Sesto 2014) – ha dichiarato il segretario del Pd sestese Alessandro Baldi – Sesto Fiorentino si merita un grande dibattito sul merito delle questioni tra le forze politiche. Un dibattito fatto di rispetto reciproco pur nella diversità di opinioni. Dobbiamo grande rispetto ai nostri cittadini e compito della politica è stare sui temi, sui problemi da risolvere e sulle scelte da indicare, discutiamo sulla visione della Sesto del futuro non sulle polemiche sterili di cortile. Un grazie anche alle categorie economiche e sindacali intervenute e alle quali la politica deve rapidità di risposte e soluzioni.”

Durante la serata molti gli interventi di esponenti del Partito Democratico tra cui: Rosa Anna Lombardo (Segretaria Pd Campi), Fausto Merlotti (Segretario Pd Scandicci), Gabriele Scalini (Segretario Pd Signa), Fabio Incatasciato (Segretario metropolitano di Firenze), Dario Parrini (Segretario regionale), Dario Nardella (Sindaco della Città metropolitana), Monia Monni (Consigliera Regionale) e Eugenio Giani (Presidente Consiglio Regionale). I saluti sono arrivati anche da parte di Nicola Danti (Parlamentare europeo), David Ermini (Deputato), Stefania Saccardi (Assessore regionale) e Paolo Bambagioni (Consigliere regionale).

“Il Pd stasera ha dimostrato grande compattezza e un grande sostegno da parte di tutti i livelli del partito a tutti noi in vista della campagna elettorale e delle elezioni amministrative di giugno 2016 – ha continuato Baldi – quella che è emersa da tutti gli interventi è una fortissima attenzione alla piana con un grande piano di investimenti in tutta l’area indirizzati alla riqualificazione e al miglioramento qualitativo della vita delle persone. Per citare un esempio basta pensare al grandissimo investimento sulla mobilità.”

Ieri è stato eletto Presidente dell’assemblea del Pd sestese Lorenzo Zambini, incarico affidato e approvato per la prima volta dai delegati dell’assemblea democratica.

“Alla giornata di oggi siamo arrivati grazie ad un percorso collettivo intrapreso in un momento molto complicato da parte di una grande comunità politica. Un impegno straordinario da parte di tutti fatto di entusiasmo e responsabilità – ha dichiarato Zambini – che ci ha portato ad avere una assemblea plurale e variegata. Il mio sarà un ruolo di massima garanzia nei confronti di tutte le opinioni con l’obiettivo di trovare una sintesi e un indirizzo politico chiaro.”

L’assemblea ha inoltre votato un ordine del giorno che avvia da oggi fino al 18 febbraio un lavoro di confronto e un percorso di condivisione programmatica con le altre forze politiche per la costruzione di una coalizione di governo di centrosinistra.

Sempre nella giornata di ieri il Segretario Baldi ha indicato i componenti della nuova segreteria: Claudia Pecchioli (Vice Segretaria), Gloria Conti, Michela Di Matteo, Sara Martini, Giulia Barducci, Andrea Santoni, Pietro Zecca, Matteo Boldrini, Alessio Bassi.

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Ordine del giorno – Assemblea Comunale PD – 8 febbraio 2016

ASSEMBLEA COMUNALE PD  – 8 FEBBRAIO 2016

ORDINE DEL GIORNO

IL PARTITO DEMOCRATICO SESTO FIORENTINO

Premesso

che ha vissuto sei mesi di commissariamento con grande senso di responsabilità e ha saputo coinvolgere tanti sestesi che si sono riavvicinati al Partito o che per la prima volta si sono iscritti;

che è ha profuso un grande impegno alla festa de L’Unità alle Cascine coinvolgendo oltre 100 volontari;

che con l’assemblea del 27 settembre è iniziata la campagna di tesseramento con un sorprendente risultato: 594 sono gli iscritti, il 50% in più rispetto al 2014;

che il PD di Sesto è il secondo partito dell’Unione metropolitana dopo la città di Firenze.

Visto

che al congresso tenutosi il 29/30 gennaio che ha rilevato un’affluenza molto elevata pari al 66% degli iscritti, è stato eletto segretario dell’Unione Comunale Alessandro Baldi con il 91,5% dei voti.

Considerato

che il congresso straordinario è da considerarsi fondativo del PD a Sesto Fiorentino, e che parte dalla necessità di aprire una stagione di forte cambiamento all’interno del partito per offrire alla città una forza politica solida, radicata sul territorio, aperta al confronto e al dialogo con tutti i soggetti portatori di interessi collettivi e con la città intera.

Considerato

che il lavoro portato avanti è frutto dell’impegno di tantissimi volontari e attivisti che credono nei valori del PD e che la centralità della politica, la stabilità e la governabilità del Comune, il rispetto per le Istituzioni pubbliche sono tratti fondamentali della nostra identità.

Considerato

che tanti sono i temi centrali nel dibattito politico, due in particolare, termovalorizzatore e aeroporto, sono cruciali per tutta la Regione e l’area metropolitana.

Ribadito

che il Partito Democratico di Sesto è pronto a stare in un confronto dialettico di discussione ampia con la Regione, la Città Metropolitana e gli altri Comuni con grande senso di responsabilità, ma anche con fermezza e grande autonomia.

Considerato

che le scelte, alcune risalenti a molti anni fa, devono essere sostenute da tutto il Partito, nelle sue espressioni nazionali, regionali e metropolitane, che deve supportare i territori in tutto il percorso attuativo.

Considerato

che il Partito Democratico di Sesto vuole essere protagonista e motore del buon governo della città attraverso una solida programmazione per i prossimi cinque-dieci anni. Che è necessario costruire basi programmatiche per la Sesto del futuro, attraverso una programmazione urbanistica mirata all’attrazione di investimenti produttivi di lavoro e ricchezza diffusa, alla ridefinizioni del piano delle funzioni per ridare slancio alla Città e per renderla sempre più attrattiva, accogliente, a misura di famiglie, sensibile alle difficoltà dei più deboli, degli emarginati, degli esclusi, che ha come obiettivo prioritario la riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali.

Che strutture scolastiche efficienti e sostenibili e un welfare sempre più attento alle mutevoli necessità dovranno essere i cardini della impostazione di città solidale attenta ai bisogni del presente e proiettata alla realizzazione di una solida società futura, perché i giovani di oggi saranno i cittadini di domani.

Considerato

che lo strumento delle primarie è fondativo per il nostro partito e certamente risulta indicato per la scelta dei candidati a cariche istituzionali in quanto valorizza la partecipazione dei cittadini e insieme potenzia il consenso dei nostri candidati.

Il Partito Democratico di Sesto

esprime

al fine di concretizzare tutto questo, la necessità, prima di tutto, di realizzare un progetto di ricostruzione e di ripensamento del centrosinistra che non può che ripartire dal PD aperto a tutte le forze politiche che si riconoscono in valori comuni e condivisi.

Ribadisce

che il PD dovrà essere un laboratorio di idee, radicato sul territorio, aperto a tutti quei cittadini che si vogliono avvicinare portando il loro contributo.

Ribadisce

che lo scopo sia ricostruire il centrosinistra promuovendo un confronto che coinvolga tutte le forze d’ispirazione riformista e progressista presenti in città che guardano al futuro del nostro territorio inserito in un contesto metropolitano coeso.

Dispone

di avviare un lavoro di alleanze in particolare con quelle forze e liste che si ispirano alla partecipazione civica che non hanno mai abbracciato il populismo e il personalismo, , che fanno dei diritti e dei valori di cittadinanza uno strumento di coesione sociale per superare le contrapposizioni ideologiche.

Di cominciare da questi e da chi, ovviamente, ha già affiancato il PD nelle ultime elezioni comunali, per costruire alleanze di governo utili alla vittoria alle prossime elezioni amministrative.

Dispone

di avviare da oggi fino al 18 febbraio una fase di confronto con i soggetti con i quali costruire questo percorso di condivisione programmatica perché le scelte del futuro devono avere basi prospettiche, solide e condivise per garantire una stabile governabilità al nostro comune che in questo anno di commissariamento ha visto depotenziate le proprie capacità programmatorie e di incisività territoriale oltre a registrare un indebolimento assoluto della propria autodeterminazione.

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L’On. Lorenzo Becattini: il Centro di Meccanizzazione Postale di Sesto Fiorentino non può essere declassato

Presentazione di un’interrogazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed al Ministro dello Sviluppo Economico

“Il Centro di Meccanizzazione Postale di Sesto Fiorentino non può essere declassato a Centro Prioritario in quanto ciò causerebbe una drastica riduzione di personale e rilevanti ripercussioni sociali sul territorio” lo ha detto l’On. Lorenzo Becattini, deputato del PD, che ha presentato un’interrogazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed al Ministro dello Sviluppo Economico.
“Il piano industriale di Poste Italiane – spiega l’Onorevole – prevede una riduzione dei Centri di Meccanizzazione Postale (CMP) presenti in Italia dagli attuali 16 a 10, riguardando anche il CMP di Sesto Fiorentino. Tuttavia bisogna considerare che questo sito, che occupa attualmente 650 persone (oltre un indotto occupazionale pari a 200 addetti, per un totale di 850 occupati), è in una posizione strategica dal punto di vista logistico: è infatti vicino ad opere infrastrutturali importanti come l’aeroporto, la ferrovia e l’autostrada ed è inoltre a poca distanza dal posto di Livorno, tra i più importanti snodi commerciali ed industriali della Toscana.”
“Inoltre – prosegue l’On. Becattini – il CMP di Sesto Fiorentino si trova nell’area industriale della Piana Fiorentina, tra le più importanti in Italia, ad alta densità di insediamenti infrastrutturali, industriali, commerciali e produttivi e da occupazione a circa 22.000 persone”.
“Ritengo opportuno – conclude l’Onorevole – che le Istituzioni intervengano per evitare il ridimensionamento del CMP di Sesto Fiorentino ed operino ad una riconversione del sito al fine di svilupparne le potenziali capacità logistiche, evitando in questo modo gravi danni all’occupazione e ad uno dei sistemi industriali più importanti del territorio”.